Translate

domenica 19 gennaio 2014

Pedagogista e professione

Il pedagogista si occupa dei problemi quotidiani, delle difficoltà di tutti i giorni, lavora sul potenziamento delle risorse della persona e del contesto sociale in cui questa è inserita, accompagna bambini, adolescenti e adulti  in un percorso di ricerca del benessere e di uno sviluppo sano. Il pedagogista si occupa di empowerment della persona partendo dalla convinzione che "l'educazione possa essere motore di cambiamento" e il suo lavoro si esplica in una relazione d'aiuto intesa come 'prendersi cura dell'altro'.
In quanto esperto di educazione e formazione, avendo acquisito specifico titolo di laurea, il pedagogista può:
  • Progettare percorsi educativi, formativi, di evoluzione personale e di recupero (anche attraverso l’utilizzo di tecnologie)
-Redazione di programmi di recupero ed integrazione per bambini con difficoltà d'apprendimento
-Progettazione di iniziative di orientamento scolastico
-Progettazione di corsi di formazione professionale

  • Compiere analisi critiche e complesse delle situazioni individuali, familiari, lavorative, di gruppi e di comunità;
​-Consulenza rispetto all'analisi dei fabbisogni formativi delle risorse umane
-Consulenza ai singoli o alla famiglia che sta vivendo una fase di transizione aiutando a ridefinire progetti di vita adeguati alla nuova situazione (nascita di un fratellino, separazioni/divorzi; trasferimenti...)​

  • Occuparsi di coordinamento, consulenza e promozione di iniziative educative rivolte a singoli, gruppi, organizzazioni e reti interistituzionali;
-Consulenza individualizzata finalizzata allo sviluppo di competenze o alla valutazione di competenze possedute
-Consulenza alle agenzie formative per la definizione di piani educativi individualizzati
Svolgere attività didattiche, sperimentazione e ricerca nello specifico ambito professionale.
Gli ambiti d'intervento del pedagogista sono: educativo, sociale, assistenziale, socio-sanitario, scolastico, formativo, ambientale e culturale, dei servizi per l’impiego e per le imprese, del terzo settore e della pubblica amministrazione.
Il pedagogista non può:
  • occuparsi di persone con psicopatologie poichè per nessun motivo può proporre un percorso terapeutico. E' dovere professionale indirizzare queste persone da uno psicologo.
  • occuparsi dei disturbi del linguaggio orale. E' dovere professionale indirizzare queste persone da un logopedista.

martedì 7 gennaio 2014

Percorsi per la prevenzione e il trattamento dei disturbi specifici dell'apprendimento

Come interviene il pedagogista?
​Il pedagogista non si concentra esclusivamente sulle cause biologiche, psichiatriche alla base della difficoltà/ disturbo, ma considera il bambino nella sua globalità, come persona che deve poter godere di una condizione di benessere. Il pedagogista non può compiere test o rilasciare certificazioni, ma è chiamato a compiere un cambio di prospettiva, a interpretare la difficoltà/disturbo come “bisogno di”. Una volta effettuato questo passaggio, è compito del pedagogista progettare interventi didattici-educativi che facciano leva sulle risorse interne del bambino e che lo coinvolgano nel superamento delle sue difficoltà. Se la scuola dispone di risorse atte ad avviare percorsi di inclusione, si può instaurare una proficua collaborazione o se, per qualsiasi motivo, la scuola non dovesse riuscire a rispondere ai bisogni speciali del bambino, sarà il pedagogista ad elaborare strategie specifiche di intervento.
Possibili modalità d'intervento:
• colloquio diretto con i genitori
• colloquio con gli insegnanti;
• progettazione un percorso di sostegno scolastico o extrascolastico elaborato sulle esigenze specifiche del bambino;
• affiancamento nei compiti sia individualmente che in piccolo gruppo;
• percorsi individualizzati per l’acquisizione di un metodo di studio.
Compilazione portfolio competenze scolastiche
Il portfolio rappresenta il bagaglio scolastico del bambino, la cartella in cui vengono registrati i progressi educativi e documentate le esperienze significative.
Purtroppo, non sempre gli insegnati hanno la possibilità e soprattutto il tempo di compilare, come vorrebbero,  il percorso educativo di ogni singolo alunno.
Per questo, si vuole proporre la possibilità di creare un portfolio di competenze del bambino/ragazzo in collaborazione con gli insegnanti, con genitori e con lui stesso. Raccogliendo materiali prodotti a Scuola, testimonianze delle figure educative che ruotano attorno al bambino/ragazzo, tramite l’ausilio di materiali didattici appositamente preparati per la valutazione di aree specifiche di apprendimento* si vuole offrire un'immagine quanto più completa del bambino/ragazzo e organizzare  secondo precisi criteri tutte le informazioni che lo riguardano.​
*Tutte le prove effettuate non hanno valore clinico-diagnostico, ma servono ad individuare aree su cui poter LAVORARE IN SENSO EDUCATIVO.

CONSULENZA GENITORIALE

Incontri per rielaborare esperienze vissute e comprendere le proprie emozioni.
Attraverso fiabe, racconti e semplici storie si intende offrire al bambino spunti per esprimere i propri stati d’animo in un contesto protetto e rassicurante e superare così eventuali disagi emotivi. Sono previsti anche giochi di immedesimazione nei personaggi dei racconti proposti e costruzione di burattini per rivivere e ripetere la storia narrata. Verranno utilizzati testi di letteratura specifica nei cui racconti sono affrontati i possibili "problemi" delle famiglie contemporanee.

Quando considerare questo servizio?
Es: cambiamenti familiari/(separazioni/divorzi, lutti, lontananza di un genitore per lavoro...); rifiuto per persone o situazioni particolari; cambiamenti scolastici (scuola nuova, insegnati nuovi...); sviluppo dell'autonomia* (ciuccio, pannolino..)​

*a partire dai 2 anni (con il coinvolgimento dei genitori)

ORIENTAMENTO SCOLASTICO


“L’intervento di orientamento ha alla base il concetto di educazione permanente e di didattica orientante”
studenti del 3^ anno della scuola secondaria di primo grado (ex scuola media).
Gli incontri prevedono:
- una fase d'indagine (percorsi di riflessione e di autoconsapevolezza rispetto alle attitudini
del ragazzo, analisi delle motivazioni, degli interessi e del metodo di studio)
- una fase informativa (presentazione dell'offerta formativa presente sul territorio)
- colloquio finale con i genitori
QUANDO
giovedì 12-19 Dicembre e lunedì 23 Dicembre 2013 ore 17.30-18.30
Il colloquio con i genitori è da fissare su appuntamento.
COSTI  si applicano le seguenti tariffe:
€50,00 anziché €65,00 a partecipante *
*ciclo di 3 incontri di consulenza in piccolo gruppo con il ragazzo/a + colloquio con i genitori
Per chi lo desiderasse, possibilità di incontri individuali; costi e orari da concordare.
Gli incontri si terranno presso lo studio di pedagogia Dott.ssa Giuseppina D'Auria,
Corso del Tirreno 363 - 87020 Santa Maria del Cedro (CS), tel 3334906617, 098543877, posta elettronica gdauria@hotmail.com

STUDIO D'AURIA - PERCORSI DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

I percorsi di orientamento sono rivolti a ragazzi della scuola Secondaria (I grado e II grado) per aiutarli a scegliere la strada da intraprendere a conclusione del loro ciclo di studi.
In un percorso di orientamento, ciò che conta non è quello che pensano gli altri, quello che gli altri pensano che noi saremo in grado di fare, ma quello che attraverso una presa di coscienza individuale e profonda, noi ci rendiamo conto di poter fare e di non poter fare, per poter arrivare ai nostri obiettivi.

Come interviene il pedagogista?
indagine pedagogica: incontri che vogliono essere occasioni di ascolto, scambio e confronto in cui verranno proposti percorsi di riflessione e di autoconsapevolezza rispetto alle proprie attitudini (psico-socio-caratteriali). Accanto a ciò verrà analizzata e rinforzata l'area della motivazione personale considerando anche le abilità e gli interessi del ragazzo (valutazione dell'eventuale portfolio delle competenze fornito dalla scuola). Il fine ultimo di questi incontri non è quello di convincere o dissuadere il ragazzo dall’intraprendere una determinata strada, ma di portarlo a fare la SUA scelta attraverso una corretta percezione di possibilità, limiti e progetti. 
fase informativa: presentazione dell'offerta formativa presente sul territorio per poter valutare di conseguenza il percorso da iniziare in base alle informazioni emerse durante la fase d'indagine.

*è previsto il coinvolgimento dei genitori in quanto educatori che hanno il compito di accompagnare i propri figli  durante il processo decisionale

STUDIO D'AURIA: FORMAZIONE IN AMBITO EDUCATIVO

I corsi di formazione per adulti si sviluppano partendo dal presupposto che l'adulto ha una personalità definita, ha una percezione di sé, della propria identità come persona responsabile/autonoma e conseguentemente chiede di essere trattato!
L'adulto ha l'esigenza di conoscere lo scopo e l'utilità di quell'apprendimento, per la sua vita o la sua carriera..., è motivato ad apprendere ciò che gli serve nel momento in cui gli serve, ha convinzioni e valori consolidati che possono facilitare o, al contrario, inibire le capacità di ascolto e di apprendimento.

I corsi di formazione verranno progettati ad hoc sulla base delle esigenze dell’ente, organizzazione, associazione o azienda. In base ai bisogni è previsto il coinvolgimento di altre figure professionali.
A titolo esemplificativo, alcuni possibili corsi:
-Corso di formazione per baby sitter
-Corso di formazione per aspiranti volontari
-Corso di formazione per operatori sociali
-Corso di formazione per genitori
-Corso di formazione per animatori Centri Estivi

DSA E BES. OSSERVAZIONE PEDAGOGICA.











Nei BES sono inclusi i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come dislessia, disgrafia,discalculia, iperattività.., difficolta che possono essere classificate con un sistema diagnostico-clinico da un medico e che pertanto possono essere certificate, ma nei BES rientrano anche altre situazioni che possono rendere “difficile” l’apprendimento e che hanno come conseguenza uno scarso profitto scolastico.
In quest’ottica parliamo di BES - (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI): un bambino ha un BES
quando il suo “funzionamento” nell’apprendimento e nello sviluppo incontra una qualche  difficoltà che, in alcuni casi ha solo un carattere transitorio. Le difficolta di cui stiamo parlando non
sono una conseguenza di una causa specifica, ma derivano dall’incrocio di molti fattori che
riguardano sia il bambino stesso, sia i contesti che egli abita.
Ad esempio, un apprendimento difficile può derivare dalla combinazione di:
•difficolta emozionali(timidezza, ansia, collera, scarsa motivazione,insicurezza...)
•difficolta comportamentali(aggressivita, cattiva condotta..)
•difficolta nell’ambito psico-affettivo (bambini isolati, bambini passivi, bambini troppo
dipendenti da una figura adulta...)
•difficolta causate da particolari condizioni fisiche (esiti di incidenti, malattie croniche,
ospedalizzazione prolungata...)
•difficolta dovute a fattori contestuali-ambientali (famiglie disgregate, bambini che hanno
vissuto un lutto, bambini trascurati, difficili condizioni socio-economiche, scarso dialogo
con la scuola, materiali di apprendimento inadeguati...).
L'osservazione pedagogica prevede alcuni incontri individuali tra pedagogista e il bambino.
L'incontro è organizzato rispettando le esigenze dei bambini e ciò significa che verranno alternati momenti di gioco e di disegno a brevi colloqui al fine di osservare il comportamento del soggetto. Gli strumenti utilizzati permetteranno al pedagogista di capire le potenzialità, le difficoltà e le emozioni che il bambino vive in quel momento della sua crescita. Partendo dal materiale raccolto verrà stesa una specifica progettazione di aiuto al bambino, concordando con i genitori (ed eventualmente gli insegnati)  un programma educativo da svolgersi a casa (e/o scuola), nonchè l'eventuale frequentazione di specifici Laboratori.
La metodologia dell'osservazione pedagogica considera il bambino nella sua interezza, perchè soltanto vedendolo nella sua globalità si possono facilitare il superamento delle difficoltà di comportamento, dei disagi emotivi e accompagnarlo verso una maggiore condizione di benessere.
Su richiesta, valutabile un'osservazione pedagogica in sede diversa da studio  (es: scuola o casa). 
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale