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venerdì 9 ottobre 2015

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE E LE PMI.

di Giuseppina D’Auria
gdauria2000yahoo.it

Sempre più frequentemente si parla di passaggio generazionale.
Si tratta di quel momento in cui, all’interno di un’azienda, vi è il passaggio di testimone fra due generazioni.
Nel Nord-Est sono molte le PMI che si trovano di fronte a questa delicata fase, ma se ideologicamente questo sembra un passaggio semplice ed automatico, in realtà è denso di problematiche che se non sono ben gestite possono portare anche alla cessione dell’azienda stessa.
Trasferire la conoscenza da una generazione all’altra non è sicuramente cosa semplice. Spesso si tratta di conoscenze acquisite durante diversi anni di attività.
Gli aspetti psicologici legati a tutto questo sono molteplici.
Sin dalla più tenera età i giovani si trovano a scontrarsi con l’azienda nutrendo nei suoi confronti un rapporto di odio e amore.
La odiano perché le attenzioni del padre o della madre sono tutte verso di lei, i familiari, infatti, la considerano alla stregua di una persona, parlano di lei come di una loro creatura, creata e plasmata a loro immagine e somiglianza.
Ma ne sono anche strettamente legati, non solo perché è grazie a lei che possono avere un certo tipo di vita ma anche perché è con lei che sono cresciuti e fa parte di loro fin dalla nascita.
Anche per l’imprenditore il momento dell’entrata in azienda della nuova generazione è un momento di forti emozioni contrastanti. Da un lato è ben conscio che l’entrata del figlio è necessaria perché l’azienda continui ad esistere, ma dall’altro non vuole lasciare quello che ha creato, quello per cui ha vissuto una vita, la sua posizione, il suo prestigio.
Per ridurre quanto più possibile i rischi, le imprese possono avvalersi di consulenti preparati, che ricoprano il ruolo di supervisori e coordinatori di tutte le fasi del processo che porta l’azienda verso il futuro.
È molto importante un’adeguata formazione interna con abili consulenti che prevedano la gestione di tutte le fasi del passaggio generazionale, partendo dall’analisi dell’azienda e dalla sua organizzazione interna.
Attraverso un affiancamento coordinato si rende efficace il processo di transizione e si permette al giovane imprenditore di sviluppare alcune skills specifiche come ad esempio:
•l’acquisizione di una maggiore autonomia per la gestione consapevole del proprio ruolo;
•l’acquisizione di nuovi strumenti per il superamento delle ambivalenze e dei conflitti nella relazione con il titolare;
•la comprensione dei processi di cambiamento;
•l’assunzione di un atteggiamento più sereno ed efficace nei confronti del cambiamento.

Il passaggio generazionale è una tappa obbligatoria per le aziende a conduzione familiare che spesso, se non sanno come affrontare tale processo di transizione, rischiano di essere cedute. Si rende quindi necessario il ricorso a consulenti che favoriscano il trasferimento delle conoscenze e delle competenze da una generazione a quella successiva.

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