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mercoledì 20 novembre 2013

Offerta formativa post scuola media: istruzione professionale, tecnica e liceale, formazione professionale regionale.

Si presenta l'offerta formativa a cui i ragazzi e le ragazze possono accedere al termine della Scuola Secondaria di Primo grado:
  1. Corsi di Istruzione e Formazione Professionale Regionale della durata triennale
  2. Corsi di Istruzione nella Scuola Secondaria di Secondo grado (Istituti Professionali, Istituti Tecnici, Licei) della durata quinquennale (Attenzione: i giovani che si iscrivono quest'anno all'Istituto Professionale potranno anche ottenere la Qualifica regionale al termine del terzo anno).
  3. informazioni riguardanti:  
  1. link utili (siti web).
  1. Formazione Professionale Regionale
In questa sezione della guida dedicata alla Formazione Professionale è possibile trovare la descrizione di tutti i percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale e l'elenco delle Agenzie di Formazione Professionale calabresi che attivano tali percorsi nell'anno 2013-14.
I percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale Regionale rappresentano un'opportunità per l'assolvimento dell'Obbligo di Istruzione (L. 296 del 27/12/2006, art.1 comma 622) e il conseguimento di una qualifica professionale triennale per l'assolvimento del Diritto Dovere, con validità su tutto il territorio nazionale (Accordo Stato Regioni del 15/01/2009).
A partire dall'anno formativo 2011-12 tali percorsi sono organizzati in base alle 21 nuove figure professionali di durata triennale e gli standard formativi minimi delle competenze tecnico-professionali. (Accordo Stato Regioni del 29/04/2010). L’accordo Stato-Regioni del 19/01/2012 ha portato a 22 il numero delle figure professionali. Tali percorsi formativi possono essere attivati anche dagli Istituti Professionali.
Nel paragrafo "L’offerta di Formazione Professionale rivolta ai giovani minorenni in Regione Calabria" è possibile trovare una breve descrizione di tutta l'offerta formativa piemontese rivolta ai minori per l'approfondimento della quale è possibile rivolgersi ai servizi di orientamento provinciali.
Finalità e caratteristiche generali della Formazione Professionale
L’offerta di Formazione Professionale rivolta ai giovani minorenni in Regione Calabria
Consigli utili per l’iscrizione ai corsi
Riferimenti utili per l’approfondimento delle informazioni. 
Finalità e caratteristiche generali della Formazione Professionale .
La Legge definisce le seguenti finalità della Formazione Professionale: 
  • sviluppare le culture professionali necessarie per la qualificazione della realtà economica e produttiva regionale
  • rendere effettivo il diritto al lavoro, rimuovendo gli ostacoli e le cause di natura personale o sociale che impediscono la parità di opportunità nell'accesso al mercato del lavoro e la piena partecipazione alla vita economica e sociale
  • concorrere a realizzare la piena occupazione e a superare gli squilibri territoriali e sociali. 
In sintesi, la formazione professionale ha l'obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze professionali, trasversali e di base necessarie a sostenere l'Occupabilità e l'inclusione sociale dei cittadini e la competitività del sistema produttivo locale.
Le peculiarità storiche della Formazione Professionale regionale sono riassumibili nei seguenti elementi organizzativo - metodologici:
  • presenza di un legame forte di reciprocità con il sistema produttivo locale
  • riferimento al criterio metodologico del successo formativo
  • utilizzo di metodologie didattiche finalizzate a favorire il massimo coinvolgimento e motivazione da parte dei destinatari della formazione: didattica attiva interdisciplinare e per progetti, metodo induttivo e apprendimento esperienziale, ecc.
  • forte valorizzazione educativo - formativa della dimensione tecnico-operativa mediante il ricorso alle esercitazioni pratiche e l'utilizzo delle nuove tecnologie, sia nei laboratori presenti all'interno dei Centri, sia direttamente nelle aziende, attraverso lo strumento dello stage.
  • l'attenzione alle dimensioni educative ed orientative dell'esperienza formativa, anche in ottica di recupero di esperienze di svantaggio socio-occupazionale e di insuccesso scolastico. 
Percorsi rivolti ai giovani in uscita dalla Scuola Secondaria di I grado
    Triennali
    Bienni integrati
Percorsi di qualifica triennali
Sono rivolti prioritariamente a giovani 14enni che hanno terminato la Scuola Secondaria di Primo Grado (Scuola Media). Tali percorsi consentono l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione.
È prevista una durata di 3.150 ore, con uno stage formativo di 320 ore al terzo anno.
Percorsi rivolti ai giovani che intendono cambiare percorso scolastico o rientrare in formazione.
    Percorsi di qualifica con crediti in ingresso
    Progetti annuali flessibili
    La RSA
    Sostegni individuali o di gruppo
    Laboratori scuola formazione
Percorsi di qualifica con credito in ingresso - Biennali
Sono rivolti di norma a giovani che abbiano frequentato almeno un anno di scuola superiore o a giovani in possesso di crediti formativi acquisiti in esperienze diverse (lavoro, percorso destrutturato, ecc..) o maturati attraverso i LaRSA.
Hanno una durata di 1050 ore il primo anno e 1200 ore il secondo, con uno stage formativo di 320 ore; consentono l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, e rilasciano una qualifica triennale con dichiarazione relativa alla riduzione oraria di percorso dovuta ai crediti in ingresso.
Percorsi di qualifica con credito in ingresso - Annuali
Sono riservati a coloro che hanno assolto all’obbligo di istruzione nella Scuola Secondaria di Secondo grado, ma che dopo i primi due anni nella Scuola Superiore, per diversi motivi, sono stati orientati in un percorso di formazine professionale.
L’articolazione di questi percorsi prevede una durata di 1200 ore con uno stage formativo di 240 - 260 ore. Rilasciano una Qualifica triennale con dichiarazione relativa alla riduzione oraria di percorso dovuta ai crediti in ingresso.
Percorsi sperimentali per giovani in possesso di una qualifica professionale
Percorsi sperimentali finalizzati al Diploma professionale
Percorsi sperimentali finalizzati al Diploma professionale
Sono percorsi da intendersi come il naturale proseguimento al IV anno dei percorsi triennali. A questi corsi possono partecipare anche i giovani qualificati degli Istituti professionali di stato, purché in possesso di una qualifica coerente con i requisiti di ingresso.
Hanno una durata di 1050 ore, compreso il periodo di stage, e rilasciano un Diploma professionale di Tecnico.
L'iscrizione ai percorsi di Istruzione e di Istruzione e Formazione Professionale si effettuano solitamente nei mesi di gennaio/febbraio presentando la domanda di iscrizione  presso la Scuola Secondaria di Primo grado che si sta frequentando.
E' possibile presentare una sola domanda di iscrizione indicando l'Agenzia Formativa prescelta, ed è necessario indicare altre due scelte alternative al percorso formativo prescelto, utili nel caso non fosse possibile garantire  all'alunno la frequenza al percorso prescelto. Una delle due scelte deve essere riferita ad una Istituzione Scolastica Statale.
Nel caso in cui l'Agenzia Formativa scelta non possa accogliere l'iscrizione, provvederà immediatamente ad inoltrare la domanda di iscrizione presso le Scuole o l'Agenzia indicate come scelte alternative.
I corsi IFP vengono attivati  attraverso un bando pubblico, pertanto, per sapere se il corso al quale ci si è iscritti verrà effettivamente avviato, è opportuno recarsi nel mese di settembre presso l'Agenzia Formativa scelta, accompagnato da un genitore, per verificarne l'effettiva possibilità di frequenza.
Nella scelta di frequentare un corso di Formazione Professionale è bene considerare che non esiste nessun automatismo fra la partecipazione all'attività formativa e l'inserimento nel mondo del lavoro. E' inoltre importante essere esigenti nel richiedere ogni informazione prima di iscriversi, in particolare in merito alla qualifica che si ottiene al termine del corso; alle possibili prospettive di inserimento lavorativo; al programma e all'organizzazione del percorso formativo (sede di svolgimento, argomenti, metodologie didattiche, laboratori, stage, calendario, ecc.);

Istituti professionali Ambiti Formativi

Gli Istituti Professionali fanno parte del secondo ciclo dell'Istruzione Secondaria Superiore. La loro identità è caratterizzata da un base di cultura generale e da una parte importante di preparazione relativa alla professione. L'offerta formativa si articola in un'area di istruzione generale comune a tutti i percorsi, che ha l'obiettivo di fornire ai giovani una preparazione di base, e in aree di indirizzo presenti fin dal primo biennio, che consentono agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessarie ad assumere ruoli tecnici e operativi nei settori produttivi e dei servizi.
Gli Istituti Professionali suddividono in due Settori che comprendono 6 aree di Indirizzo.
Nell'ottica di venire maggiormente incontro alle esigenze del territorio e del mercato del lavoro,  è stata prevista un’ulteriore specializzazione delle aree di indirizzo del triennio in dieci Opzioni, che si integrano con le già esistenti Articolazioni (Decreto Interministeriale del 24 aprile 2012). Le Opzioni nascono come risposta a esigenze di una formazione molto specifica; tali esigenze derivano da realtà produttive ad elevata specializzazione, interessate da processi di innovazione tecnologica, rilevanti sotto il profilo dell’identità del territorio e influenti sul piano socioeconomico.
Tenuto conto di tali esigenze, l’attivazione delle Opzioni si realizza con la programmazione del piano dell’offerta formativa regionale. Il repertorio delle Opzioni (elenco nazionale) potrà essere periodicamente aggiornato per corrispondere a nuovi fabbisogni formativi espressi dal mondo economico e produttivo.
Allo scopo di poter rispondere in modo adeguato alle esigenze formative richieste dal territorio e dal mercato del lavoro, gli Istituti Professionali possono utilizzare degli spazi di flessibilità che, in aggiunta alla quota di autonomia già prevista del 20% , ammonteranno al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta e al 40% in quinta. Si tratta di una percentuale dell'orario scolastico annuale che le scuole possono gestirsi in modo autonomo per suddividere le aree di Indirizzo in opzioni, per introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale o per organizzare percorsi per il conseguimento di Qualifiche di durata triennale.
I percorsi degli Istituti Professionali durano 5 anni e sono finalizzati al conseguimento del Diploma di Istruzione Secondaria di Secondo grado; si concludono con un esame di stato, superato il quale, viene rilasciato il Diploma di Tecnico indicante l'indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite anche con riferimento alle eventuali opzioni scelte.
Molti Istituti Professionali possono rilasciare anche la Qualifica regionale al termine del terzo anno.  Devono garantire agli studenti almeno 200 ore di stage nell'arco dei tre anni e utilizzare le quote di flessibilità e autonomia per potenziare le aree disciplinari professionalizzanti. Si consulti le schede di ciascun percorso per conoscere quali Istituti offrono questa possibilità.
I risultati di apprendimento, a conclusione del percorso quinquennale, consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire negli studi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), di Istruzione Tecnica Superiore (ITS), di accedere all'Università e agli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) e ai percorsi di studio e di lavoro previsti per iscriversi agli albi professionali.

Istituti professionali

SETTORE
INDIRIZZO
ARTICOLAZIONE
OPZIONE
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
Articolazione Industria
Opzione Arredi e forniture di interni
Opzione Produzioni audiovisive
Articolazione Artigianato
Opzione Produzioni artigianali del territorio
Opzione Produzioni tessili-sartoriali

 Opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili
 Opzione Manutenzione dei mezzi di trasporto
 SETTORE SERVIZI

 Opzione Gestione risorse forestali e montane
 Opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio
Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie - ottico

 Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie - odontotecnico
 Articolazione Enogastronomia
Opzione Prodotti dolciari artigianali e industriali
 Articolazione Servizi di sala e vendita

 Articolazione Accoglienza turistica

Opzione Promozione commerciale e pubblicitaria
  

Scuole superiori
In questa sezione della guida dedicata alla Scuola Secondaria di Secondo grado è possibile trovare la descrizione dei percorsi quinquennali di Istruzione (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali).
In ciascuna scheda è possibile visionare l'elenco delle Scuole Secondarie di Secondo grado calabresi che hanno attivato ciascun indirizzo nell'anno scolastico 2013/2014.
Finalità e caratteristiche generali della Scuola Secondaria Superiore
Articolazione del secondo ciclo di istruzione
Consigli utili per l’iscrizione ai percorsi
L’offerta di Istruzione rivolta ai giovani minorenni in Regione Calabria
Riferimenti utili per l’approfondimento delle informazioni

La Scuola Secondaria di Secondo grado ha le seguenti finalità:

 

    formare i giovani e renderli consapevoli dell'appartenenza alla propria comunità locale nazionale ed europea

    promuovere la crescita e l'educazione dei giovani dal punto di vista culturale, professionale e della convivenza civile

    promuovere l'autonomia dei giovani, il senso critico e di responsabilità

    curare l’acquisizione delle competenze e l’ampliamento delle conoscenze, delle abilità, delle capacità e delle attitudini relative all’uso delle nuove tecnologie e la padronanza di una lingua europea, oltre all’italiano e all’inglese

    fornire gli strumenti utili ad apprendere lungo tutto l'arco della vita

 

Alcune peculiarità organizzative e metodologiche caratterizzano la Scuola Secondaria di Secondo grado :

 

    l'autonomia degli istituti Scolastici i quali possono gestire una parte dell'orario scolastico per introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale, per approfondire lo studio di particolari materie o per realizzare percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro

    la possibilità di realizzare i percorsi formativi in alternanza scuola-lavoro

    la possibilità di organizzare iniziative didattiche utili ad assicurare la possibilità di cambiare scelta

    il riconoscimento di crediti formativi utili a favorire la ripresa di studi

    il riconoscimento di crediti formativi maturati attraverso esercitazioni pratiche, esperienze formative, tirocini e stage realizzati in Italia e all’estero, lavoro nell’ambito del contratto di apprendistato.

Tutti i percorsi di Istruzione Secondaria  hanno una durata di cinque anni al termine dei quali, dopo il superamento dell'esame di Stato, si consegue un Diploma di Scuola Secondaria di Secondo grado.
Gli studenti iscritti a un Istituto Professionale possono verificare presso il proprio Istituto la possibilità di conseguire una Qualifica Professionale a conclusione del terzo anno.
  • Liceo Artistico articolato in sei Indirizzi a partire dal terzo anno (Arti figurative;  Architettura e Design; Architettura e ambiente;  Audiovisivo e Multimedia; Grafica; Scenografia)
  • Liceo Classico
  • Liceo Linguistico
  • Liceo Musicale e Coreutico articolato in due sezioni (Musicale; Coreutica)
  • Liceo Scientifico e Liceo scientifico - Opzione Scienze Applicate e Liceo scientifico-indirizzo sportivo
  • Liceo delle Scienze Umane e Liceo delle Scienze Umane - Opzione Economico-Sociale
L’iscrizione alla Scuola Secondaria di Secondo Grado si effettua solitamente nel periodo che va dal mese di gennaio al mese di febbraio,  esclusivamente online attraverso il sistema "Iscrizioni online" all'indirizzo web www.iscrizioni.istruzione.it. La data precisa e le modalità vengono stabilite ogni anno nel mese di dicembre dal Ministero dell’Istruzione, pertanto invitiamo le famiglie a tenersi aggiornate su questa guida o a informarsi presso le scuole.

Le famiglie possono scegliere una delle diverse tipologie di istituti di istruzione secondaria di II grado previsti dai regolamenti relativi ai nuovi ordinamenti dei licei, degli istituti tecnici e professionali.
Gli studenti che intendono iscriversi a un istituto professionale possono chiedere al momento dell'iscrizione di poter conseguire una qualifica professionale a conclusione del terzo anno. Tali richieste sono accolte con riserva, in quanto è necessario un accordo tra la Regione e il Miur.

Le domande di iscrizione devono essere presentate ad un solo istituto di istruzione secondaria di II grado. Nella domanda online possono, però, essere indicati altri due istituti di proprio gradimento. Qualora la domanda non potesse essere accolta nella scuola di prima scelta per una eccedenza di richieste rispetto ai posti disponibili, sarà cura del sistema di iscrizioni online provvedere a comunicare alla famiglia, via posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso l'istituto indicato in subordine.

Al fine di favorire il successo scolastico è prevista la possibilità di accedere a corsi di recupero attivati direttamete dalle scuole superiori. Inoltre, per coloro che hanno compiuto 16 anni e non hanno ancora la licenza media, è possibile iscriversi ad un CTP, Centro Territoriale Permanente.

In ciascuna Scuola è prevista l'organizzazione di corsi di recupero per gli allievi che al termine degli scrutini intermedi presentano delle insufficienze in una o più materie. I corsi di recupero possono essere effettuati anche attraverso delle attività laboratoriali.
I Centri Territoriali Permanenti rinominati Centri per l'Istruzione degli adulti sono strutture scolastiche finalizzate a favorire il rientro in formazione di cittadini adulti. L'accesso al CTP è possibile anche da parte dei giovani che hanno compiuto 16 anni e che non hanno ancora conseguito la licenza media, al fine di conseguirla. Sono in atto dei cambiamenti normativi che riguardano i CTP.


Istituti tecnici

Gli Istituti Tecnici fanno parte del secondo ciclo dell'Istruzione Secondaria di Secondo Grado. L'offerta formativa si articola in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo, alcune delle quali prevedono poi a loro volta delle specifiche articolazioni. L'area di istruzione generale ha l'obiettivo di fornire agli studenti una solida preparazione di base, mentre le aree di indirizzo hanno la finalità di far acquisire competenze necessarie per integrare le conoscenze nell'ambito scientifico e tecnologico con conoscenze di tipo linguistico, storico e sociale. L'obiettivo prioritario di questo tipo di scuola è quello di sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche e di formare in modo adeguato le professionalità richieste dal mondo del lavoro.

Gli Istituti Tecnici si suddividono in due Settori che comprendono ulteriori aree di Indirizzo.
L’obiettivo dei nuovi percorsi degli Istituti Tecnici è quello di far acquisire competenze scientifiche e tecnologiche che consentano al diplomato di partecipare ai processi produttivi del mercato, caratterizzato da innovazioni continue. In linea con tale obiettivo è stata prevista un’ulteriore specializzazione delle aree di indirizzo del triennio in dieci Opzioni, che si integrano con le già esistenti Articolazioni (Decreto Interministeriale del 24 aprile 2012). Le Opzioni nascono come risposta a esigenze di una formazione molto specifica; tali esigenze derivano da realtà produttive ad elevata specializzazione, interessate da processi di innovazione tecnologica, rilevanti sotto il profilo dell’identità del territorio e influenti sul piano socioeconomico. Tenuto conto di tali esigenze, l’attivazione delle Opzioni si realizza con la programmazione del piano dell’offerta formativa regionale. Il repertorio delle Opzioni (elenco nazionale) potrà essere periodicamente aggiornato per corrispondere a nuovi fabbisogni formativi espressi dal mondo economico e produttivo.

Istituti tecnici

SETTORE
INDIRIZZO
ARTICOLAZIONE
OPZIONE
SETTORE ECONOMICO
Articolazione Relazioni internazionali per il marketing

Articolazione Sistemi informativi aziendali


 SETTORE TECNOLOGICO
Articolazione Meccanica e meccatronica
Opzione Tecnologie dell'occhiale
Opzione Tecnologie delle materie plastiche
Articolazione Energia

Articolazione Costruzione del mezzo
Opzione Costruzioni aeronautiche
 Opzione Costruzioni navali
Articolazione Conduzione del mezzo
Opzione Conduzione del mezzo aereo
Opzione Conduzione del mezzo navale
Opzione Conduzione di apparati e impianti marittimi
Articolazione Logistica

Articolazione Elettronica

Articolazione Elettrotecnica
Articolazione Automazione
Articolazione Informatica
Articolazione Telecomunicazioni


Opzione Tecnologie cartarie
Articolazione Chimica e materiali
Opzione Tecnologie del cuoio
Articolazione Biotecnologie animali

Articolazione Biotecnologie sanitarie
Articolazione Tessile, abbigliamento, moda

Articolazione Calzature e moda
Articolazione Viticoltura e enologia
Opzione Enologo (VI anno)
Articolazione produzioni e trasformazioni

Articolazione Gestione dell'ambiente e del territorio
 Articolazione Geotecnico
Opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni
  

Allo scopo di poter rispondere in modo adeguato alle esigenze formative richieste dal territorio e dal mercato del lavoro, gli Istituti Tecnici possono utilizzare gli spazi di flessibilità. Si tratta di una percentuale dell'orario scolastico annuale che le scuole possono gestirsi in modo autonomo per suddividere le aree di indirizzo in opzioni: tali spazi si aggiungono alla quota del 20% di autonomia di cui godono le scuole e corrispondono al  30% del monte ore complessivo nel secondo biennio e al 35% nell'ultimo anno.

Tutti gli Istituti Tecnici hanno la durata di 5 anni e si articolano in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale si consegue il Diploma di Istruzione Secondaria di Secondo grado; si concludono con un esame di Stato, superato il quale viene rilasciato il Diploma di Perito indicante l'indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche con riferimento alle eventuali opzioni scelte. Al termine del percorso quinquennale gli studenti avranno la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire negli studi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), di Istruzione Tecnica Superiore (ITS), accedere all'Università, agli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) e ai percorsi di studio e di lavoro previsti per iscriversi agli albi delle professioni tecniche.

Licei

I Licei fanno parte del secondo ciclo dell'Istruzione Secondaria di Secondo Grado. I diversi percorsi offrono agli studenti gli strumenti culturali e metodologici per affrontare le diverse situazioni di vita e di studio con un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, e per ottenere saperi e competenze utili al proseguimento degli studi e all'inserimento nella società e nel mondo del lavoro.
Sono previsti 6 percorsi, alcuni dei quali si articolano in Indirizzi o prevedono un'Opzione, cioè un piano di studi diverso da quello principale.
A partire dall'a.s. 2014-15 è prevista l'attivazione del Liceo Scientifico - Indirizzo Sportivo.

Licei
LICEO
INDIRIZZO/SEZIONE
OPZIONE








Liceo Coreutico

Liceo Artistico

  

Gli istituti scolastici, nei limiti della disponibilità di organico e tenendo in considerazione le richieste degli allievi e delle loro famiglie, possono utilizzare spazi di flessibilità. Si tratta di una percentuale dell'orario scolastico annuale che le scuole possono gestirsi in modo autonomo: non più del 20% nel primo biennio, non più del 30% nel secondo biennio e non più del 20% nel quinto anno. Possono decidere di utilizzare questa percentuale di flessibilità per approfondire delle discipline obbligatorie o per attivare nuovi insegnamenti, tra quelli previsti in un apposito elenco.
I percorsi offrono agli studenti gli strumenti culturali e metodologici affinché l'allievo possa affrontare le diverse situazioni di vita e di studio con un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico e affinché possa ottenere saperi e competenze che gli saranno utili per proseguire gli studi, ma anche per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro.

I Licei durano 5 anni e sono finalizzati al conseguimento del Diploma di Istruzione Secondaria  di Secondo grado; si concludono con un esame e di stato, superato il quale viene rilasciato il Diploma Liceale nel quale viene indicato il tipo di liceo frequentato, l'indirizzo scelto, le competenze acquisite; viene fatto riferimento anche alle eventuali opzioni scelte.
Al termine del percorso quinquennale è possibile inserirsi nel mondo del lavoro, proseguire negli studi di Istruzione e Formazione Superiore (IFTS), di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e accedere all'Università e agli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).

“Orientamento formativo e riorientamento”.


CONTENUTI – finalità, competenze attese.

·        Imparare ad Orientarsi. Sviluppo di competenze trasversali, mediante approfondimenti di natura dialogica, finalizzati alla comune costruzione di conoscenze ed abilità nell’interazione socio-affettiva-relazionale del gruppo-classe (in quanto comunità di ricerca).

·        Come previsto dalla direttiva ministeriale n. 487 del 6/8/1997, l’orientamento costituisce parte integrante dei curricoli di studio e del processo formativo degli alunni, affinché essi possano essere protagonisti del loro progetto di vita e operare scelte consapevoli.

·        La legge 9/99  ha prolungato l'obbligo scolastico portandolo a nove anni. Nell'ordinamento ancora vigente ciò comporta che il primo anno di scuola superiore è obbligatorio per tutti. Quando andrà a regime il riordino dei cicli, invece, sarà obbligatorio il biennio iniziale della scuola secondaria. A ciò si è aggiunta, con l'art. 68 della legge 144/99, l'istituzione dell'obbligo formativo, che impone il protrarsi fino ai diciotto anni di età delle attività formative, da svolgersi nella scuola, nella formazione professionale o nell'apprendistato.

·        Fermo restando tutto ciò che è stato detto a proposito dell'orientamento come fattore pervasivo dell'intero curricolo scolastico a partire dalla scuola dell'infanzia, i tradizionali problemi dell'orientamento come sostegno alla scelta dell'indirizzo di studi vengono oggi ripartiti tra la vecchia scuola media e la nuova scuola secondaria.

·        La secondaria però deve attivare iniziative di orientamento proprio nell'ultimo anno dell'obbligo, cioè nel primo della secondaria, allo scopo di "combattere la dispersione", di "consentire agli alun-ni le scelte più confacenti alla propria personalità e al proprio progetto di vita", di agevolare "il passaggio dell'alunno dall'uno all'altro degli specifici indirizzi della scuola secondaria superiore" (legge 9/99, art. 1, c. 3).

·         La scuola media è in particolare invitata a potenziare "le valenze orientative delle discipline", mirando ad una "formazione orientativa [che] si realizza anche attraverso attività a carattere trasversale" e "moduli che presentino le caratteristiche essenziali degli indirizzi delle scuole secondarie superiori", coinvolgendo anche i genitori in tutto il processo di orientamento (DPR 323/99, art. 3).

·        Nella scuola secondaria superiore nascono invece le iniziative di "riorientamento", destinate a curare il passaggio da un indirizzo scolastico all'altro o dalla scuola alla formazione professionale. Il termine riorientamento in un certo senso sottolinea la successività di questi interventi rispetto all'orientamento che già dovrebbe essere stato effettuato in uscita dalla scuola media e nei confronti del quale questo si presenta come una correzione. Ma questa terminologia conferma la concezione funzionale di orientamento che precedentemente è stata discussa e che ne esaurisce il compito nelle fasi di passaggio da una scuola all'altra.

domenica 10 novembre 2013

Quale cadeau de mariage regaliamo ai nostri ospiti? Cosa scegliamo come bomboniera per il nostro matrimonio?ArtEvent Design ti aiuta a trovare le risposte.


Scegli regali pratici. Per assicurare alle vostre bomboniere un apprezzamento superiore alla media, scegliete un regalo che sia una delle due cose: commestibile o pratico. I regali commestibili sono un’opzione a prova di errore, da gustare appena tornati casa (pensate a delle caramelle personalizzate) o da assaporare con amici e parenti. Tra quelli nella categoria “cose utili”, un esempio fuori dal comune: ricercatissime etichette per i bagagli.
 
Date loro un significato. Scegli bomboniere che esprimano la vostra personalità , o condividi qualcosa che ami con i tuoi ospiti. Siete entrambi appassionati di vino? Delle mini bottiglie di vino con etichette personalizzate faranno un figurone. Passate quasi tutti i fine settimana sul “green”? Regalate palline da golf o polo personalizzate con le vostre iniziali. Condividete qualcosa di molto personale, regalando oggetti comprati nel vostro recente viaggio in Asia, o l’olio d’oliva d.o.c. della regione dove sono nati i vostri nonni.
  Pensateci due volte prima di metterci i vostri nomi. Evitate l’ errore comune di trasformare un regalo utile in qualcosa di indesiderato, personalizzandolo in maniera eccessiva. Prima di aggiungere la data di nozze e le vostre iniziali, pensate se i vostri ospiti potranno comunque utilizzare un oggetto che porta la foto del vostro fidanzamento, o i vostri nomi di battesimo. Nessuno (tranne forse la tua mamma) vuole dei sottobicchieri con la vostre facce…
  Ordinatene di più. Se si sceglie di regalare una bomboniera per tutti gli ospiti, abbiate sempre una scorta pronta ( circa 10 bomboniere extra ogni cento ospiti) nel caso in cui qualcuna si perda o si rompa. Inoltre, alcuni ospiti ne chiederanno una in più per parenti e conoscenti che hanno dato forfait all’ultimo momento, e vi consigliamo di tenerne anche alcune per ricordo.
  Bomboniere “fai da te”? Attenzione. Mentre la bomboniera “fai da te” potrebbe sembrare un modo semplice per risparmiare denaro , tenete a mente che l’assemblaggio ed il confezionamento di qualche centinaio di bomboniere richiede probabilmente più tempo di quanto si possa pensare. E se si sta cercando di fare una bomboniera più complicata, tutti i vostri sforzi possono andare in fumo quando il prodotto finito sarà inferiore alle vostre aspettative . Per evitare di sprecare il vostro tempo (e denaro), provate a fare un paio di campioni per valutare se siete in grado di affrontare l’impresa, prima di affidarvi ad un esperto fornitore.
  Prova prima di acquistare. Se ordinate bomboniere online, acquistate un campione prima di aggiungerne 200 al vostro carrello e cliccare su “acquista ora”. Assicuratevi che i tartufi siano buoni o le pashmine siano veramente del colore che avete visto sullo schermo del computer, prima di ordinarne un centinaio. Alcuni fornitori potrebbero fornire i campioni gratis, quindi vale la pena chiedere. E se volete mettere una targhetta personalizzata, fatevi inviare una prova per verificare che la data delle nozze e i vostri nomi siano riportati correttamente.
  Aggiungi il ​​tuo tocco personale. L’aggiunta di un tocco personalizzato renderà le vostre bomboniere molto più speciali. Pensate ad un vostro monogramma o un motivo ornamentale, una citazione significativa o una nota per ringraziare i vostri ospiti. Prendete in considerazione una frase scritta a mano: è un lavoro poco costoso che i vostri ospiti apprezzeranno moltissimo.
  Studiate l’esposizione delle vostre bomboniere. Piccole bomboniere che vengono avvolte in una graziosa confezione possono aggiungere personalità alla decorazione della tavola. Se le vostre bomboniere meritano una esposizione importante, si può decidere di creare un punto focale in uno spot illuminato al centro della sala del ricevimento. La composizione dovrà essere decorata e arricchita da fiori ed elementi scenografici, in linea con il mood del matrimonio. Le vostre bomboniere verranno valorizzate ancora di più e gli ospiti non vedranno l’ora di portare a casa la loro.
  Non dimenticare la segnaletica. Se stai lasciando le bomboniere in un’area “self service” invece di distribuirle personalmente, assicurati che gli ospiti siano informati della loro presenza. Crea un cornice con una scritta ben visibile nell’area in cui le hai esposte, oppure personalizzale con i nomi dei singoli ospiti. Non c’è niente di peggio che vedere le bomboniere per le quali avete speso ore e giorni ad arrovellarvi in scelte e decisioni infinite, ora abbandonate a se stesse e snobbate dagli ospiti. Valorizzatele, valorizzatele e valorizzatele!

Ancora 2 ultimi suggerimenti:
Non dimenticate l’opzione della solidarietà e della beneficenza!
…E se avete in mente di creare un matrimonio ecosostenibile, approfondite con noi l’argomento.

Avete qualche domanda?
Scrivetemi a gdauria@hotmail.com

ArtEvent Design. Copiright. Consigli. Scritto a mano: inviti, partecipazioni e non solo…

ArtEvent Design è un marchio di proprietà dello Studio D'Auria. 

La scrittura a mano, una volta necessaria e irrinunciabile nella preparazione di un matrimonio, è diventata ormai un vezzo e quasi un lusso; certamente un segno distintivo importante, degno di un matrimonio che vuole lasciare una traccia del tutto speciale. Ci sono tanti modi per usare una calligrafia ricercata, artistica, originale o divertente. E non solo per gli inviti e le partecipazioni. Dipende dalle nozze, dipende dal calligrafo, dipende dal vostro stile. Allora facciamo un po’ d’ordine e vediamo come interpretare la scrittura a mano nell’organizzazione di un matrimonio.

 

 

 

 

Quando si utilizza.

Tradizionalmente la calligrafia è riservata alle buste degli inviti, ma è possibile utilizzarla anche altrove. Utilizzate la calligrafia autografa sui biglietti da visita, sui menù, sul tableau, sul programma della cerimonia e anche sui biglietti delle bomboniere. Mentre la calligrafia non è in genere utilizzata su tutto l’invito (che può essere difficile da leggere, oltre che costoso), in alcuni casi  può mettere in evidenza solo gli elementi importanti come i vostri nomi, ed è un’opzione sempre più popolare che aggiunge un tocco di personalissima esclusività e ricercatezza.

Stampa vs. Scrittura a mano

Idealmente, gli indirizzi sulle buste devono essere scritti a mano, ma ci sono dei font “calligrafici” che si possono scaricare gratuitamente dal web e usare per stampare sulle buste. In questo modo è possibile stampare altri documenti tutti con lo stesso carattere. La differenza tra calligrafia scritta a mano e un font stampato è spesso evidente, ma alcuni font sono talmente belli da essere apprezzati quasi come una bella calligrafia a mano.

Quanto costa.

L’arte calligrafica è un processo che richiede tempo, con un prezzo che sale in proporzione ad esso. I prezzi possono variare da €2 a €5 per busta – o anche di più per richieste particolari. Molti calligrafi basano il prezzo del loro lavoro su alcuni fattori: lo stile, il tempo di consegna, i colori dell’inchiostro, le quantità, ed il tipo di carta o il materiali sul quale dovranno scrivere.

Quanto tempo ci vuole.

Alcuni calligrafi potrebbero impiegare anche alcune settimane, per un lavoro ben fatto e quasi certosino, ma in realtà dipende dalle dimensioni e dal tipo del progetto. Tenete a mente che, così come per una location prestigiosa, un calligrafo esperto deve essere prenotato per tempo. Assumerne uno all’ultimo minuto potrebbe costarvi caro.

Dove cercare.

Sentite prima la vostra wedding planner per sapere se ha un elenco di calligrafi fidati con cui lavora e se tra di essi c’è un artista che è in sintonia con il vostro stile. Vi dovrà garantire un lavoro coerente con lo stile delle vostre nozze (non potete abbinare un lettering stravagante con un invito tradizionale). Anche alcune cartolerie e tipografie più qualificate hanno collegamenti con calligrafi esperti.

La scelta del calligrafo.

Un calligrafo dovrebbe avere un diploma specifico e dovrebbe essere in grado di mostrarvi un portafoglio di lavori già realizzati. Si potrà anche chiedere dei campioni (specialmente se state chiedendo uno stile personalizzato) prima di prendere qualsiasi decisione definitiva. Specificate bene cosa chiedete (es: buste, indirizzi, etichette, etc.), in modo che il calligrafo possa darvi un preventivo accurato e la tempistica per la consegna del lavoro. Quasi di certo vi richiederà un deposito.

Seleziona il tuo stile.

Quando si lavora con un calligrafo, vedrete diversi esempi di scrittura tra i quali dovrete scegliere. Ogni calligrafo ha il proprio stile – alcuni sono specializzati in stili molto tradizionali, mentre altri creano e affinano i propri script personalizzati. Scegliete lo stile che più vi attrae. Si potrebbe anche richiedere un nuovo script che unisca le caratteristiche di più stili. Portate un campione del vostro invito in modo che il calligrafo si faccia un’idea della formalità del vostro evento. Ascoltate il suo parere, vi saprà orientare nella scelta e vi aiuterà ad evitare errori dettati da scelte affrettate. E’ lui l’esperto!

Informazioni complete.

Capite come il vostro calligrafo voglia ricevere l’elenco degli indirizzi . La maggior parte preferisce un foglio excel con informazioni separate in ciascuna colonna ( es: nome, cognome, indirizzo, città, stato, codice di avviamento postale, etc.). Non scrivete a mano gli indirizzi perchè anche la grafia più leggibile può portare a degli errori di lettura. Controlla la tua lista almeno due volte e fai in modo che qualcun altro che abbia familiarità con i nomi dia una ulteriore controllata. Non dimenticare di includere i titoli se sai che gli ospiti tengono alle formalità. Una volta che avete la vostra lista inviate una email al calligrafo. In questo modo avrete traccia di tutte le richieste e le istruzioni inviate al professionista.

Controllate e ricontrollate.

Una volta terminato il lavoro, prendetevi del tempo per rivedere tutte le buste prima di inviare gli inviti . Questo vi consentirà di avere tempo per eventuali correzioni da apportare se trovate un errore . Avrete anche bisogno di tempo per chiudere e sigillare le buste (solitamente non è compito del calligrafo, a meno che non vogliate accettare un costo aggiuntivo). Infine assicuratevi di tenere qualche copia per voi, come ricordo e per scorta in caso di emergenza.

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Nasce ArtEvent Design. I migliori temi per il Matrimonio: la selezione della Wedding Planner.

ArtEvent Design è un servizio associato fornito da professioniste tramite lo studio D'Auria.
..di cosa si tratta? ma di Eventi e Wedding, naturalmente!  Rif.: gdauria@hotmail.com 
Eccovi un esempio:
Come si può rendere veramente unico ed indimenticabile un matrimonio a tema? Su quale elemento ispiratore cadrà la vostra scelta per rendere speciale ed emozionante ogni momento delle vostre nozze? Ecco la selezione della Wedding Planner: solo alcuni tra i temi più adatti per donare al vostro matrimonio un’atmosfera magica e coinvolgente.
1. Spiaggia
La maggior parte delle coppie scelgono questo tema di nozze per la sua rilassata e tranquilla atmosfera.
Ad ogni modo anche nel caso in cui non si possa pianificare un matrimonio sulla spiaggia, la vostra Wedding Planner saprà ricreare il tema della spiaggia ovunque!
Per il motivo del colore, si può iniziare con un colore di base come ad esempio un blu oltremare, un verde smeraldo o un azzurro navy.
Considerate anche i bellissimi colori della grande varietà di pesci dell’oceano e della barriera corallina.
2. Shabby Chic
Per un matrimonio a tema shabby chic, gli allestimenti scelti devono avere segni di elementi usurati. E’ uno stile romantico, minimalista, e femminile.
Una tendenza in questo momento è quello di mescolare e abbinare, elementi contemporanei e vintage, sempre in stile Shabby Chic.
3. Farfalle
Le idee abbondano durante la creazione di un matrimonio con il tema delle farfalle. Si può scegliere un semplicissimo tema All White, oppure una gamma di colori relativi a precise specie di farfalle.
Giocate con le idee fino a quando si arriva ad un tema unico, e soprattutto adatto alle vostre personalità e ai vostri desideri. In qualsiasi modo lo si guardi, un tema di nozze “farfalla” può donare incantevole eleganza a qualsiasi matrimonio.
4. Epoca Vittoriana
Amate l’idea di un matrimonio d’epoca? Organizzate un matrimonio con eleganza e nostalgia.
I Matrimoni vittoriani sono una splendida scelta per un matrimonio in giardino, ad esempio. Non potranno mancare pasticcini, tè, e il fascino del vecchio mondo.
Per i decori la Wedding Planner vi suggerisce che lo stile vittoriano spesso include disegni floreali e tessuti vellutati o damascati.
5.Country Chic
Vuoi un matrimonio in stile country?
Per il motivo del colore, inizia con una tavolozza di tonalità calde: gialli e ori, marroni e ambra, salvia e ruggine, oppure cannella.
I vostri ospiti saranno onorati di ricevere dei cadeaux fatti a mano, in stile country. Piccoli vasetti di marmellate fatte in casa in scatola o gelatine saranno molto apprezzati. Le etichette fatte a mano potrebbero includere un “grazie” per il destinatario per condividere il vostro giorno speciale. In alternativa riempite i vasetti con miele, cacao o chicchi di caffè.

6. Classico e romantico
Lume di candela, champagne, una bella aura di atmosfera – questo è ciò che un matrimonio a tema romantico comporta. Da tenui colori alla buona musica e decorazioni eleganti, i matrimoni da favola parlano al cuore.
Alcuni possono propendere verso cuori rossi o rosa, fiori delicati, candele, perle, grandi fiocchi, organza ed elementi in chiffon; la musica deve necessariamente infondere una atmosfera romanticissima.
E che ne dite di un matrimonio incentrato sulla parole “Love”? La Wedding Planner saprà ricamarci un tema ad hoc, abbondando con fantasia e immaginazione.
7. Christmas
In genere, i matrimoni a tema Natalizio hanno gli alberi di Natale come parte della decorazione; noi suggeriamo comunque di utilizzare tantissimo verde in tutte le vostre decorazioni.
L’albero ovviamente può diventare un elemento da ripetere in svariate forme e usi. Ma anche gli angeli e le ghirlande possono funzionare molto bene, così come la combinazione bianco e oro. 
8. Angeli
Rimanendo in tema “angeli”, pensate a piume soffici, piccoli cherubini, colonne greche, e, naturalmente, ali d’angelo da usare come decorazioni. I colori devono essere morbidi e sognanti, come una polverosa luce con combinazioni di rosa e verde salvia, con accenti d’oro. Anche un morbido blu con sfumature di lilla e bianco può essere un’altra una bella miscela di colori.
9. Picnic
Se volete un vero matrimonio “green”, il picnic fa proprio al vostro caso. Partite da delle coperte coloratissime, tavoli e sedie in legno, e cestini da picnic con frutta e pane come centrotavola; chiedete al vostro catering di confezionare dei sacchetti con prodotti biologici, e di personalizzarli per ciascuno degli ospiti.
Prendete in considerazione un falò dopo il tramonto, per aggiungere la scena di un barbecue nuziale.

Lo Studio D'Auria è in Corso del Tirreno n. 363 a Santa Maria del Cedro (CS), tel. 0985 43877 (orari ufficio), mobile 3334906617.
 

ArtEvent Design: I colori di moda per la primavera 2014.

Abbiamo capito due cose:
1 – i colori luminosi ed elettrici andranno alla grande,
2 – le combinazioni di diverse tavolozze di colori permetteranno a tutti di trovare uno stile unico per il giorno del matrimonio.
Ma quanto contano le tendenze?

Se avete mai guardato nel vostro armadio, sarete probabilmente inorridite vedendo quello che indossavate in passato. In altre parole, le tendenze vanno e vengono , a volte più velocemente di quanto si possa effettivamente acquistare qualcosa. Ricordate: “infrangere tutte le regole “, e non ci sono regole per il vostro matrimonio . Il vostro matrimonio è tutto vostro! Pertanto, abbracciate il vostro stile, il vostro gusto e la vostra atmosfera. Ci si sposa solo una volta ( o quasi), ed è necessario assicurarsi che sia proprio quello che vuoi, e non quello che alcuni stilisti o giornalisti pensano, scrivendo un articolo seduti sugli Champs Elysee. Scegli il colore che ti rende felice, quello che si adatta alla vostra idea di matrimonio, e ciò che si addice a i vostri desideri.
Alla fine di tutto, non importa quali colori sceglierete, perchè sarà comunque un successo se sarete convinti della vostra scelta. Quindi, sii fedele a te stessa ed al tuo stile! Mettete da parte tutte le cose di cui avete sentito parlare, di mode e di tendenze.

Inizia con il tuo colore preferito.

Se tu ami un particolare colore da quando avevi 3 anni, c’è una buona probabilità che questo colore ti renderà felice il giorno del matrimonio. Se il vostro colore preferito è troppo stravagante, non temere, basterà abbassarne un po’ la tonalità, ma sarà ancora ” il colore” che ti è sempre piaciuto. Non hai un colore preferito? Trascorrete un pomeriggio di domenica sfogliando riviste di moda, e concentratevi sui colori. Cerchia qualsiasi colore che ti piace. Quindi, ritaglia questi colori, stendili sul pavimento del salotto, e seleziona quelli che ti piacciono di più. Ti garantisco che quelli che avrai scelto saranno probabilmente molto simili tra di loro, l’ unica differenza sarà il tono. Se così fosse, allora gran parte del lavoro è stato fatto. Una volta ottenuto il colore base, è possibile cambiarne la tonalità per ottenere la sensazione che si desidera: dolce e romantica, luminosa e audace, etc.

La selezione floreale aiuta a restringere le scelte.

I fiori sono disponibili in molti colori, ma la scelta di un tipo di fiore, abbinato al colore che ti piace, ti permette di impostare la combinazione di colori intorno al fiore stesso. A volte scegliere un elemento nel vostro matrimonio favorisce la combinazione di colori da cui partire per scegliere per la vostra tavolozza perfetta.

Non dimenticare i materiali e i motivi.

I materiali e i motivi hanno un effetto significativo sul colore. Per esempio, se hai scelto il viola, si potrebbe avere lo stesso viola su una superficie opaca e piana, combinato con una fantasia viola su un tessuto. Troppe spose si concentrano solo sui colori, tralasciando l’effetto donato dai materiali e e dai motivi. Ad esempio i colori “metallici” hanno un tono e una consistenza del tutto particolare, e anche una notevole capacità riflettente, che ti permette di giocare con gli effetti di luce.

Diventa un Trendsetter!

Ricordate: “rompere tutte le regole”. Sii eclettica, divertente, ma soprattutto sii te stessa. Per divertimento, si può anche scegliere di mescolare diverse epoche della moda. Riuscite ad immaginare un look 1920 abbinato alla moda hippy degli anni 70? Potreste essere voi a dettare una nuova tendenza!

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